Nel 2026 si apre una nuova finestra di aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), uno strumento fondamentale per chi aspira a lavorare nella scuola pubblica italiana. Questo processo, che coinvolge migliaia di docenti e aspiranti supplenti, rappresenta un’occasione concreta per migliorare la propria posizione, entrare nel sistema scolastico o consolidare incarichi già ottenuti.
📌 Cos’è la GPS e perché è centrale nel mondo scuola
Le GPS sono elenchi provinciali utilizzati dagli Uffici Scolastici per assegnare incarichi di supplenza annuali (fino al 31 agosto) e temporanei (fino al 30 giugno o brevi). Sono suddivise in:
- Prima fascia: riservata ai docenti abilitati, cioè in possesso di titolo di abilitazione all’insegnamento.
- Seconda fascia: aperta a chi possiede titoli di studio validi per l’insegnamento, ma non ha ancora conseguito l’abilitazione.
Le GPS sono distinte per grado di istruzione (infanzia, primaria, secondaria di I e II grado) e per classe di concorso. Ogni aspirante può scegliere una sola provincia in cui inserirsi.
🗓️ Tempistiche previste per il 2026
L’aggiornamento delle GPS avviene ogni due anni. Per il biennio 2026–2028, si prevede:
- Pubblicazione dell’ordinanza ministeriale tra marzo e aprile 2026.
- Presentazione delle domande online, tramite la piattaforma del Ministero dell’Istruzione, tra aprile e maggio.
- Validazione e pubblicazione delle graduatorie provvisorie entro giugno.
- Graduatorie definitive disponibili prima dell’avvio dell’anno scolastico 2026/27.
🧮 Come si calcola il punteggio
Il punteggio nelle GPS è determinato da:
- Titoli di accesso: laurea, diploma, abilitazione, specializzazione sul sostegno.
- Titoli aggiuntivi: master universitari, certificazioni informatiche e linguistiche, corsi di perfezionamento.
- Servizi di insegnamento: ogni giorno di supplenza svolto nelle scuole statali o paritarie contribuisce al punteggio.
È fondamentale verificare che tutti i titoli siano conseguiti entro la scadenza indicata nell’ordinanza ministeriale (di solito il 30 giugno dell’anno di aggiornamento).
🛠️ Cosa si può fare durante l’aggiornamento
Durante la finestra di aggiornamento, ogni aspirante può:
- Inserirsi per la prima volta in una o più graduatorie.
- Aggiornare il punteggio con nuovi titoli o servizi.
- Confermare la propria posizione se non ci sono variazioni.
- Cambiare provincia di inserimento.
- Richiedere l’inserimento negli elenchi aggiuntivi per il sostegno o per il personale educativo.
📲 Come si presenta la domanda
La domanda si presenta esclusivamente online, attraverso il portale Istanze Online. È necessario:
- Essere in possesso di credenziali SPID o CIE.
- Avere un indirizzo PEC valido.
- Preparare in anticipo tutti i documenti relativi a titoli e servizi.
Il sistema guida l’utente passo dopo passo, ma è consigliabile leggere attentamente l’ordinanza ministeriale e le FAQ pubblicate dal Ministero.
🔍 Novità attese e possibili proroghe
Secondo le anticipazioni, il Ministero potrebbe prorogare le regole già in vigore per il biennio 2024–2026. Questo significa:
- Nessuna modifica sostanziale ai criteri di valutazione dei titoli.
- Conferma della modalità digitale per la presentazione delle domande.
- Possibile apertura degli elenchi aggiuntivi per chi consegue abilitazione o specializzazione entro giugno 2026.
Gli Uffici Scolastici stanno già lavorando alla revisione delle GPS 2024–2026, con:
- Correzioni dei punteggi.
- Depennamenti per titoli non validi.
- Consolidamento delle posizioni per chi ha aggiornato correttamente.
🧭 Consigli pratici per chi vuole inserirsi o migliorare
- Studia l’ordinanza ministeriale appena pubblicata: è il documento di riferimento.
- Verifica i titoli che puoi dichiarare e il loro valore in termini di punteggio.
- Controlla i servizi svolti: ogni giorno conta, ma solo se documentato correttamente.
- Scegli la provincia con attenzione: valuta il numero di posti disponibili e la concorrenza.
- Aggiorna la tua PEC e SPID: sono indispensabili per accedere alla piattaforma.
📌 Conclusione: L’aggiornamento delle GPS 2026 è un passaggio cruciale per chi vuole insegnare. Prepararsi per tempo, conoscere le regole e valorizzare i propri titoli è la chiave per ottenere incarichi di supplenza sempre più stabili e gratificanti. Che si tratti di un primo inserimento o di un aggiornamento, ogni scelta va fatta con consapevolezza e attenzione.
Se hai dubbi su quale sia il percorso più adatto a te non esitare a contattarci senza impegno. Siamo qui per aiutarti a Centrare il Tuo risultato.

